AAA cercasi aiuto per i progetti di mobilità!

Dopo aver compilato il report sul collegamento Bari- Aeroporto abbiamo notato che le domande “standard” da compilare per l’invio dei report di monitoraggio possono essere specificate meglio a seconda delle tipologie di progetti – molto diversi tra loro – che si vanno a visitare.

In particolare, le caratteristiche dei progetti per la mobilità richiedono un’attenzione particolare ad alcuni aspetti. Questi interventi, innanzitutto, non possono essere georeferenziati solo con un punto, ma piuttosto necessiterebbero di essere  rappresentati con “linee” o “aree”. Inoltre si pone il problema di dover indicare i diversi comuni nei quali tali interventi ricadono e di poter fare una segnalazione in modo dettagliato lungo tutta l’infrastruttura o per tutto l’areale.

Poi, lo stato di crisi delle imprese edili determina spesso un rapido susseguirsi di aziende diverse in corso d’opera, dunque è utile verificare che i cartelli riportino i dati aggiornati e sarebbe interessante poter inserire foto/ video in momenti diversi, al fine di costruire uno storyboard degli stati di avanzamento del cantiere. Sarebbe utile qualificare la fonte dell’informazione (assessore, funzionario comunale, ingegnere, capo cantiere etc), per poterne valutare l’attendibilità, citando anche il nome e cognome dell’interessato (omettendolo dalla scheda pubblica). Si potrebbe anche richiedere facoltativamente il rilevamento decibel attraverso app gratuite per smartphone ed un feedback qualitativo, ad esempio su vari aspetti di efficienza del servizio, attraverso l’assegnazione di “stelle”.

Giulio di Chiara, civic hacker responsabile di Mobilita Palermo ed esperto di opere di mobilità, ha fatto alcune proposte per elaborare un modello di scheda di monitoraggio ad hoc per le opere di mobilità.

Abbiamo condiviso un documento con la “Scheda di monitoraggio sulle opere per la mobilità” su cui tutti possono collaborare commentando o modificando il testo inserendo le proprie proposte!

Il documento è composto da due parti: 1) una parte di indicazioni generali; 2) una seconda parte con domande aggiuntive e modifiche specifiche a monithon.it che poi verranno implementate sulla piattaforma.
Ci diamo tempo una settimana, fino a Giovedì 12 Settembre, per raccogliere le vostre prime indicazioni e fare un test.
Vai direttamente al Google Doc per modificare o commentare!

Se da un solo brainstorming sono scaturiti così tanti spunti interessanti, possiamo essere certi che la sinergia di un maggior numero di intelligenze porterà a risultati migliori. Abbiamo già candidati per testare la nuova scheda attraverso un monithon sulla Metropolitana leggera di Sassari (proprio uno dei progetti segnalati dal Corriere della Sera e riportati su questo blog per ispirare futuri monithon).

Nel prossimo futuro, ci piacerebbe creare schede di monitoraggio calibrate su vari temi e sulla natura dell’investimento. Le informazioni che raccogliamo nelle schede di monitoraggio possono aiutare le Amministrazioni a programmare la buona politica del futuro, dunque più alta sarà la qualità della raccolta, più proficuo sarà il dialogo con le Amministrazioni stesse.

Attendiamo dunque i vostri suggerimenti!

“Che cos’è l’intelligenza collettiva? In primo luogo bisogna riconoscere che l’intelligenza è distribuita dovunque c’è umanità, e che questa intelligenza, distribuita dappertutto, può essere valorizzata al massimo mediante le nuove tecniche, soprattutto mettendola in sinergia. Oggi, se due persone distanti sanno due cose complementari, per il tramite delle nuove tecnologie, possono davvero entrare in comunicazione l’una con l’altra, scambiare il loro sapere, cooperare. Detto in modo assai generale, per grandi linee, è questa in fondo l’intelligenza collettiva”  Pierre Levy

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