Il monithon di Rizzo e Stella

Il processo di degrado del Mezzogiorno è l’oggetto dell’inchiesta condotta da Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella nel libro Se muore il Sud.

Un intero capitolo (E Bruxelles finanzia Don Ciccio) è dedicato proprio ai progetti finanziati dalle politiche di coesione, i cui fondi sono monitorati dal portale OpenCoesione e il cui andamento e risultato possono essere monitorati dai cittadini su Monithon.

Sergio Rizzo aveva già affrontato il tema “Fondi dell’Europa” (e sul nostro blog ne abbiamo parlato qui). La critica mossa ora dai due giornalisti  è sostanzialmente la stessa: l’Italia ha disperso i fondi delle politiche di coesione in decine di migliaia di progetti, che gli autori definiscono in maniera forte “prebende clientelari”, e questi finanziamenti a pioggia per enti ed imprese rendono, a loro parere, più difficile effettuare controlli.

“(…) impressiona che di quella montagna di pubblici denari solo due progetti (il completamento della metropolitana di Napoli e il raddoppio del passante palermitano da Brancaccio a Punta Raisi) prevedano una spesa superiore al miliardo di euro e solo altri due sopra il mezzo miliardo. Tutti gli altri stanno sotto. Un pulviscolo finissimo. Che disperde quei capitali indispensabili per le opere pubbliche e porta solo a migliaia di singoli qualche sollievo momentaneo

Di questo “pulviscolo finissimo”, vengono riportati nel testo solo alcuni progetti. Li elenchiamo qui, raggruppandoli sulla base della procedurainflatable bouncers di attivazione (che rende immediatamente comprensibile la ragione del finanziamento erogato), con la speranza che ispirino i cittadini monitoranti.

  • regime di aiuti ad imprese commerciali
  1. Trattoria Don Ciccio di Castronovo Francesco e Castronovo Salvatore  & C.
  2. Agenzia funebre di Centineo Carmelo & C.
  3. Macelleria Ileana SAS di Destro Pastizzaro Nunzio
  • regime di aiuti ad imprese artigiane
  1. Pizzo Pippo
  2. Profumo di lavanda di Cosentino MarcellaGelateria Mozart di Filippo Giancalone & C. 

Come nell’articolo della scorsa estate, anche nel capitolo preso in esame sono nuovamente oggetto di particolare menzione alcuni progetti il cui stato di avanzamento è nullo.

Alcuni fra questi  (Sistema logistico integrato del porto di NapoliQuarto mega-lotto della 106 JonicaConvenzione con il Ministero del Lavoro per piano di formazione professionaleerano presenti anche in questo post, che ha centrato infine l’obbiettivo prefissato: due dei progetti in elenco sono stati monitorati (Adeguamento ferroviario dell’area metropolitana Nord-barese, Metropolitana leggera di Sassari)!

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Anche in questo caso,  è importante dare un contributo dal basso affinché questi progetti possano essere infine portati a termine.
Per agevolare l’attività di monitoraggio abbiamo inserito i progetti bloccati citati da Rizzo e Stella sulla mappa nell’home page di Monithon.

Basta selezionarli dall’elenco sulla destra della mappa. Poi, cliccando su ciascuna icona, potete creare un report di monitoraggio civico a partire dalla informazioni di base già presenti su OpenCoesione.

Rizzo e Stella hanno forse ragione nell’affermare che i 723.354 progetti finanziati ad oggi dalle politiche di coesione sono di non facile controllo, fosse solo per una questione puramente numerica, ma Monithon ci offre la possibilità di monitoraggio capillare sul territorio nazionale, poiché ogni cittadino può pubblicare il proprio report su uno qualsiasi dei centinaia di migliaia di progetti tracciati su OpenCoesione. Inoltre esiste una diversa chiave di lettura dello stesso dato contestato, ovvero l’alto numero alto di progetti finanziati: l’ho trovata tra le FAQ di OpenCoesione.

“I progetti in OpenCoesione si riferiscono a azioni finanziate nell’ambito delle politiche di coesione e individuate da un atto amministrativo autonomo (per esempio, un bando, una graduatoria, un’intesa, un contratto, etc.). In alcuni casi più progetti sono parte di un singolo intervento o sono tra loro coordinati nell’ambito di un’unica strategia di intervento. Poiché le politiche di coesione intervengono in settori molto diversificati, i progetti possono avere dimensioni finanziarie, estensioni territoriali e contenuti tematici tra loro molto diversi.”

Senza voler entrare nel merito della questione specifica, è chiaro che un solo progetto non dice molto della strategia di intervento complessiva: il “pulviscolo finissimo” finanziato dai fondi strutturali ha come fine ultimo quello di migliorare il contesto in ambiti territoriali ben definiti, laddove le politiche ordinarie non possono per loro natura declinare soluzioni specifiche. I progetti finanziati sono dunque di taglia differente, di natura diversa e di settori differenziati e sono accomunati dall’obbiettivo di produrre uno sviluppo autonomo nelle aree arretrate.  Per questo è necessario domandarsi non solo come sono stati spesi i soldi ma anche che effetto hanno avuto gli investimenti.

Ed a questo scopo la prassi del monitoraggio civico che Monithon cerca di promuovere non si limita alla denuncia.   Allo studio dei dati di OpenCoesione (come sono stati spesi i soldi) segue sempre, da parte del “cittadino monitorante” (il cui identikit in 11 punti potete rileggere qui), la verifica sul posto, con la raccolta di evidenze: materiale fotografico, video, interviste a chi sta realizzando il progetto o ai beneficiari ultimi dello stesso etc. (ovvero che effetto hanno avuto gli investimenti).

I dati raccolti dai cittadini monitoranti sono utili non solo nel caso in cui la strategia attuata risulti fallimentare, ma anche qualora quei dati possono invece raccontare storie di “buone pratiche”: queste valutazioni saranno poi fondamentali per perfezionare le politiche finalizzate allo sviluppo, che hanno un largo margine di incertezza dovuto al fatto che non esiste una formula per promuovere lo sviluppo, ma solo strategie utili allo scopo, calibrate sulle situazioni territoriali specifiche.

#beumarell

1 reply
  1. roberto marzocchi
    roberto marzocchi says:

    La cosa principale che mi aspetto dalla politica è una cosa che nessuno ha mai voluto affrontare: lotta a EVASIONE e CORRUZIONE. I soldi (tanti) sono là. Questo solo permetterà di ridurre le aliquote=più soldi in tasca alla gente=più consumi=economia che riparte. Le altre sono chiacchiere. Addirittura vorrebbero AUMENTARE la tassazione (vedi pensioni) con risultati proprio opposti.

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