Come scrivere il report di monitoraggio perfetto

Da poco è attivo un nuovo form per l’invio dei report, che integra la guida #MoniTutor e introduce numerosi miglioramenti. Anche i nuovi report hanno un nuovo look. Altri miglioramenti li stiamo sviluppando proprio ora sulla base delle vostre indicazioni! Qui riportiamo i nostri suggerimenti per inviare il vostro report. Continuate a farci sapere come vi state trovando scrivendoci a redazione..chiocciola..monithon..punto..it.

Qual è il modo più efficace per impostare la scrittura?

  1. Scrivete per un pubblico. Tenete conto che le risposte alle varie sezioni saranno combinate insieme per formare il report pubblicato. Guardate qui, qui o qui per avere un’idea del risultato finale (questi sono solo esempi dei tanti report molto ben fatti che abbiamo ricevuto quest’anno). Quindi non compilate i campi del report come fossero le risposte a un questionario, ma scrivete avendo in mente un articolo di inchiesta giornalistica, in cui le varie sezioni sono concepite come una traccia per rendere i report facilmente comparabili. Il nostro obiettivo sarà far leggere il vostro report ai decisori pubblici e agli amministratori. Inoltre, quello che scrivete costituisce un materiale molto utile ai media o a altre organizzazioni per ulteriori approfondimenti o comunicare i vostri risultati a una platea ancora più ampia.
  2. Siate specifici ma sintetici. Descrivete il progetto in modo semplice e comprensibile a tutti per mostrare quanto sia rilevante la vostra ricerca (step 1), poi siate al contempo specifici e sintetici nella valutazione (step 2). E’ un esercizio difficile! Sfruttate al meglio le fonti e le informazioni che avete raccolto senza annoiare il lettore: selezionate le informazioni con cura, fate esempi specifici senza la pretesa di essere esaustivi. Mettete in allegato i documenti o le vostre analisi. Allegate tutti i “materiali grezzi” della vostra indagine: dati, trascrizione delle interviste, etc. In questo modo potete mantenere il racconto snello e dare al lettore interessato la possibilità di approfondire.
  3. Concentratevi su riportare le evidenze. Il report di monitoraggio civico non è un blog né un diario, è un racconto che, se vuole essere credibile, deve essere il più possibile basato su evidenze e dati oggettivi. Crediamo che un racconto non possa non riflettere le opinioni dell’autore, e di certo non vi chiediamo di essere algidi e distaccati! Anche volendo, non potreste esserlo 🙂 Vi chiediamo però di dare centralità alle evidenze raccolte nei vari campi dello step 2. Inserite gli aspetti di metodo su come avete fatto le visite, le vostre difficoltà e come avete organizzato il lavoro nel campo “Chi è stato intervistato?” alla fine dello step 2. Quella è la sezione giusta per dare al lettore indicazioni anche sulle limitazioni (più che legittime!) della vostra attività sul campo. Non siete riusciti a intervistare il sindaco, oppure non vi ha risposto alle domande come vi aspettavate? Scrivetelo!

Quali sono le domande a cui devo fare più attenzione?

Nello step 1, la descrizione va sempre riferita al progetto che avete scelto di monitorare. Descrivete brevemente il progetto che avete scelto di monitorare in modo da attrarre l’attenzione dei vostri lettori. Spiegate in poche frasi perché è importante monitorarlo, i suoi obiettivi e come intende raggiungerli.
Avete il blog di ASOC per raccontare i dettagli sul vostro gruppo e le vostre attività, che verrà poi reso raggiungibile anche a partire dal report di Monithon.

Nello step 2, dedicate tempo a pensare ai suggerimenti e proposte. Nel report pubblicato, verranno messi in evidenza perché sono di grande valore.

Quante domande e risposte agli intervistati devo riportare?

Se avete intervistato varie persone, l’indicazione è di scegliere soltanto 2 domande (e relative risposte) per non appesantire il racconto. Se avete già trascritto domande e risposte per tutti gli intervistati, sarebbe fantastico se riusciste ad allegarle tra i materiali (in PDF o altro formato). Dare l’accesso alle fonti è una buona pratica di giornalismo e indagine qualitativa!

Abbiamo avuto problemi dovuti all’emergenza COVID-19 per effettuare la visita di monitoraggio e le interviste

Se non siete riusciti a organizzare il lavoro sul campo per l’emergenza sanitaria, potete aggiungere una breve nota in risposta alla domanda “Chi è stato intervistato?” nello step 2. Questa domanda serve a far capire le limitazioni del vostro report e descrivere i vostri metodi di ricerca. Da parte nostra, ci impegniamo a supportarvi anche dopo la scadenza e ad aiutarvi a aggiornare il report nei prossimi mesi se volete terminare le attività di raccolta dati sul campo.

Ho inserito per sbaglio una foto due volte o un video sbagliato, come devo fare?

Potete eliminare i materiali allegati premendo sulla X rossa. Se avete problemi, inviate comunque il report mandandoci una mail con l’indicazione di quali materiali volete eliminare o aggiungere.

Ho salvato il report ma ho perso le modifiche!

Innanzitutto, salvate sempre i vostri testi in locale prima di compilare il form online (es. su un file word). Durante la compilazione del report, fate attenzione a non accedere al nostro sito da due pc diversi contemporaneamente con le stesse credenziali! Se stai scrivendo il report su un pc, e un tuo compagno di team fa login sul suo device, tu vieni “sloggato” e perderai tutte le modifiche. Per ora, potete compilare solo uno alla volta.

Controllate la dimensione delle foto o dei materiali che allegate. Per ogni salvataggio, la dimensione complessiva dei materiali che state allegando non deve superare gli 8MB. Sono ammessi solo immagini (jpg, gif, png) o file documentali (doc, docx, xls, xlsx, pdf).
Se volete inserire un video, caricatelo su YouTube o Vimeo e inserire il link nel campo apposito.

Ho inviato il report alla redazione ma vorrei fare delle modifiche, è possibile?

In generale, purtroppo, no. Quindi fate attenzione a inviare il report solo dopo che l’avete riletto con cura!
Se volete aggiungere il video di monitoraggio, scriveteci una mail a redazione..chiocciola..monithon..punto..it con il link al vostro report pubblicato e il link al video (già caricato su YouTube o Vimeo) che volete inserire.

Cosa devo fare quando ho inviato il report alla redazione di Monithon?

Aspettate un paio di giorni per darci il tempo di revisionarlo, poi andate nella pagina “I miei report” per controllare lo status del vostro report. Se il report è approvato (icona verde), trovate il link al report pubblicato cliccando sul titolo del vostro report. Se il vostro report è tornato in “bozza” (icona grigia), significa che ci sono modifiche da fare. Entrate nel report e troverete i nostri commenti sotto ogni campo da modificare:

Controllate sempre la mail con cui vi siete registrati, se ci sono problemi di solito vi scriviamo. Da parte nostra, mettiamo tutta la cura possibile per darvi suggerimenti utili a rendere il vostro report efficace e comparabile con gli altri!

Cosa posso fare dopo aver inviato il report?

Ricordate di compilare tutti i campi del vostro profilo e di aggiungere un avatar. Inserite nel vostro profilo il link al vostro blog, alla vostra pagina FB o Instagram che più vi rappresenta. Lo renderemo fruibile a partire dal vostro report pubblicato.

Se state partecipando al percorso A Scuola di OpenCoesione, controllate di avere inserito l’ID ASOC copiandolo dal vostro blog sul sito ASOC.

Le GIF sono state realizzate dal team ASOC 🙂