Guida al Monithon

Per fare un monithon serve un pochino di preparazione e molta curiosità. Per aiutarti ad organizzare ed a partecipare abbiamo preparato questa guida che ti permetterà di trasformarti – in sei semplici mosse – in un perfetto monithorer!

Le politiche di coesione finanziano progetti “dall’ago al reattore”: ovunque in Italia (anche se in maggior numero nelle regioni meridionali), di qualsiasi dimensione ed in qualsiasi settore!

Partenza!

Come trovare il tuo progetto ideale

Il progetto può trovare te, nel momento in cui ti imbatti in uno dei cartelli di cui si scriveva prima.

Oppure puoi sceglierne uno andando sul portale governativo www.opencoesione.gov.it: cerca il nome del comune in cui vivi sotto la mappa in home page. Leggerai da subito il numero dei progetti, l’ammontare dei finanziamenti e dei pagamenti (in euro), che cosa si fa con i progetti (natura dell’investimento) ed in quali ambiti si interviene (temi di investimento). Navigare in OpenCoesione è semplicissimo, filtra la ricerca in base alle tue inclinazioni o curiosità: ad esempio se sei un archeologo, probabilmente ti interesserà scoprire cosa è stato finanziato nel tema “Cultura e Turismo”, oppure se sei in cerca di lavoro sarai curioso di scoprire quali corsi di formazione sono stati finanziati dal Fondo Sociale Europeo nella tua provincia.

Nota bene!

Monitorare un’infrastruttura materiale è più immediato che monitorare un progetto relativo all’acquisto di servizi immateriali, che invece richiede un po’ più di esperienza nella prassi del monitoraggio civico.

Se non hai un’idea precisa, puoi concentrati sui progetti che hanno ricevuto maggiori finanziamenti o su quelli conclusi (e che troverai elencati in basso).

O ancora cliccando su Vai a tutti i progetti potrai scorrere l’elenco delle schede dei singoli progetti monitorati su OpenCoesione. Sulla destra puoi operare ulteriori filtri, in base alla natura, al tema, alla fonte del finanziamento, all’anno di inizio ed alla grandezza dell’investimento in euro.

Inoltre nella home page di Monithon c’è una mappa e sulla destra alcuni layer tematici di immediato e facile utilizzo: selezionando uno qualsiasi di loro vengono localizzati i vari progetti con il relativo link alla scheda su OpenCoesione ed eventuali altre informazioni precaricate.

Prepararsi al monithon!
Documentarsi

Il primo passo è la scelta del tuo progetto ed il secondo è senza dubbio un esame attento della scheda del progetto su OpenCoesione: lì sono riportati alcuni dati interessanti.

Sulla sinistra soggetto attuatore e programmatore, inizio e fine del progetto prevista ed effettiva, sulla destra asse e obiettivo del finanziamento e andamento dei pagamenti.

Già da questi dati puoi capire se il progetto ha avuto dei ritardi, se è bloccato ed inoltre se ad esso sono stati destinati finanziamenti diversi dai fondi strutturali – ordinari (finanziamenti regionali o nazionali) o privati.

Nota bene!

Su OpenCoesione non ci sono gli “indirizzi”. Se l’ispirazione al monithon ti è giunta da uno di quei famosi cartelli col logo dell’UE, allora come non detto! Sai già dove si trova il tuo progetto. Se la tua prima avventura di monitoraggio è partita dalla mappa di OpenCoesione, e dalla ricerca dei progetti finanziati nel tuo comune di residenza, probabilmente potrai facilmente dedurre dalla sola lettura della scheda del progetto dove esso si trova.

E se invece non sai dove si trova il tuo progetto?

Chiedi dov’è il progetto che hai scelto di monitorare!

Cliccando sul nome del soggetto programmatore ed attuatore accederai alle schede loro dedicate: esse sono utili per capire su quali e quanti interventi sono coinvolti. Inoltre in alcuni casi potrai trovare anche informazioni aggiuntive, come l’indirizzo della sede legale del soggetto, il codice fiscale o la partita IVA, che possono aiutarti a metterti in contatto con loro. Per tutti i programmi operativi, c’è un’Autorità di Gestione (a livello nazionale, regionale o ad altri livelli) che ha il compito di informare i potenziali beneficiari, selezionare progetti e monitorarne la realizzazione. Qui trovi un elenco di indirizzi email cui contattare i responsabili.

L’asse del finanziamento fornisce indicazioni sulla priorità strategica di investimento il cui il tuo progetto rientra: essi sono sei, articolati a loro volta in specifiche azioni di intervento definiti obiettivi. Puoi ulteriormente approfondire la tua ricerca, attraverso la lettura del programma operativo regionale o del programma attuativo, bandi, articoli di giornale e altre informazioni raccolte dal web.

Nota Bene!

A partire da questi dati, disponibili in formato aperto su OpenCoesione, è possibile condurre approfondimenti di vario tipo. I dati sono scaricabili in formato csv: le variabili possono essere “pulite”, si può fare merge con altri dataset, si possono costruire infografiche e tutto quanto sia utile per raccogliere informazioni ed iniziare a raccontare la storia di un progetto o di una serie di progetti che rientrano nello stesso asse, nello stesso obiettivo specifico, che hanno lo stesso soggetto attuatore e programmatore etc.

Ad esempio, tanto per avere un’idea, da un’occhiata alle infografiche realizzate dagli studenti delLaboratorio di design del prodotto del Corso di laurea magistrale in Design dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino/Iuav Venezia a partire dai dati su OpenCoesione:

– Confronti adiacenti / Albero circolare:

– La verifica dello stato di avanzamento / Grafico multilivello

– Un’esplorazione dinamica / Diagramma a bolle

Inizia l’avventura di monitoraggio!
I dati da raccogliere in un Monithon

Fissa una data per il tuo monithon e cerca di coinvolgere più persone possibili: i progetti sono stati finanziati da soldi pubblici e quindi tutti i tuoi concittadini dovrebbero conoscere come sono stati spesi. Se vuoi visitare un cantiere, edifici storici, esercizi commerciali, imprese, scuole o altri luoghi, assicurarti prima che saranno davvero accessibili e procurati i permessi necessari. Ti conviene dunque prendere contatti email o telefonici con le figure responsabili (se si tratta di un cantiere ancora aperto, per esempio, i nomi dei responsabili compaiono sempre sul cartello col logo dell’UE).

Per compilare un report di monitoraggio su monithon.it ti sarà necessario raccogliere “sul campo” aluni dati:

  • indirizzo (via e numero civico): servirà in seguito per “georeferenziare” il progetto sulla mappa di monithon.it. Ti basterà trascrivere solo l’indirizzo ed in automatico ne verranno calcolate latitudine e longitudine
  • una o più foto o un video di quello che vedi
  • guardarti attorno: vedi cartelli che indicano lavori in corso? Fotografa anche questi e confronta le informazioni lì riportate con quelle che hai trovato su OpenCoesione!
  • intervista qualche responsabile del progetto o se il progetto è concluso, i suoi beneficiari. Grazie alla lettura dei contenuti dell’asse e degli obiettivi specifici in cui rientra il tuo progetto, ti sarai fatto un’idea di quali fossero gli “effetti sperati” sul tuo territorio. Prova a domandare anche ad altri cittadini cosa pensano del progetto che stai monitorando, se davvero ne hanno tratto beneficio o no, etc.
Nota Bene!

Durante il Monithon infatti è importante, oltre a fare il sopralluogo, raccogliere storie sui progetti: spiega chi sei, cosa fai lì e racconta di Monithon e del progetto in base alle informazioni che hai raccolto. A questo scopo alla piattaforma monithon.it è collegato anche un blog, su cui scrivono i membri della redazione ed i cittadini che hanno fatto un monithon o che hanno collaborato al progetto a vario titolo. Dunque esso è anche a tua disposizione nel caso in cui decida di raccontare della tua avventura di monitoraggio in una forma più narrativa rispetto al report!

Infine crea il tuo report di monitoraggio!

Ci sei quasi! Ora devi riportare le informazioni che hai raccolto tramite ricerche, letture, sopralluoghi ed interviste sulla scheda di monitoraggio in maniera da poterle condividere via web su monithon.it. Alcune informazioni sono obbligatorie, come il titolo del progetto o la localizzazione. Altre informazioni non sono obbligatorie, ma è ugualmente importante provare a compilare anche i restanti campi per avere un quadro il più dettagliato possibile del progetto che hai monitorato.

Un’ultima raccomandazione: i report di monitoraggio (e gli eventuali post sul blog) devono avere la massima diffusione possibile! Possono essere “spammati” attraverso i giornali locali, i social network o la rete territoriale di associazioni o altri gruppi informali di cittadini che hanno a cuore il progetto monitorato o il suo tema di investimento ed infine si possono contattare direttamente le amministrazioni responsabili, destinatarie ultime dei feedback sui progetti rilasciati su Monithon.

Per qualsiasi altro dubbio, per qualsiasi informazione, per aiuto, supporto e conforto contattaci pure all’indirizzo: redazione@monithon.it.

E ricorda

Vivere è verificare

(Alber Camus, Taccuini 1942-1951)