MoniTutor is the new online mentor for citizens monitoring how public funding is spent

MoniTutor is a new, Italian online guide developed by Monithon, a civil society initiative that provides methods and tools for citizens that want to monitor how public money is used. Since 2013, anyone can use the Monithon online platform to send “civic monitoring reports” evaluating the effectiveness of public projects funded by the European Union and other funding in Italy. Almost 600 reports have been submitted, which are the output of investigations usually taking months to be carried out.

Now the experience of developing a report is enriched by a step-by-step guide that is tailored to the specific project to be monitored. This means that each public project has its own unique guiding content, based on its size, topic, policy goal, status, and other characteristics. For example, the guide will distinguish between a completed large infrastructure like a railroad and a small research grant. Moreover, MoniTutor’s algorithms support the citizens in making sense of the open data already available for each project by providing an initial interpretation (to be confirmed by a visit or by interviewing people responsible). Open Data are accessed and seemlessly integrated through the APIs of OpenCoesione.gov.it, one the main open government portals on public investments in Italy, currently tracking over 1.5 million publicly-funded projects.

Additional suggestions are provided based on the experience of a network of policy analysts and experts, who volunteered to offer specific recommendations on interesting readings, policy documents, websites, interesting questions for interviews. Thematic suggestions now cover 90% of the different types of projects already monitored in the past.

MoniTutor is accessible directly through the Monithon web page for submitting the reports. Once the user is logged in, she can create a new report and then copy and paste the URL of the selected project from OpenCoesione.gov.it to Monithon. The guide will be immediately generated and displayed through 3 steps: Desk Analysis, Evaluation, and Impact.

The “civic monitor” can read the guide and then fill in the related fields for each step, following the standard structure of a journalistic investigation, or field research. Starting from the collection and analysis of avaialble data and documents on the policy goals and motives to finance a specific project, the user then proceeds to collect information on the ground. This civic monitor – who is often not a single user but organized as a team – collects hard evidence of how the project is progressing and its results by paying a visit to the project, making videos and photographs, and interviewing people responsible. If the project is funded by the EU, for example, MoniTutor provides the names, phone numbers and addresses of the Managing Authorities that decided to finance that interventions, as well as of the organizations responsible for its implementation.

This form of “thick participation” to public policies also includes the possibility for citizens to offer specific suggestions and collaboration to local and national governments responsible for programming policies and delivering public value.

Now the MoniTutor is being tested by thousands of high school students in Italy thanks to the governmental initiative “At the School of OpenCohesion” (A Scuola di OpenCoesione, or ASOC), which has been the main source of reports for Monithon, by far. A replication of the same initiative in additional 5 EU Countries (Spain, Bulgaria, Greece, Croatia, and Portugal) is currently under way thanks to the support of the EU. We really hope those young ladies and gentlemen will find it useful!

Nasce MoniTutor: la guida online per il monitoraggio civico

Il 2020 porta una serie di novità per Monithon, l’iniziativa indipendente di monitoraggio civico che mette a disposizione metodi e strumenti per verificare l’andamento e l’efficacia degli interventi finanziati dalla politiche pubbliche.

Oltre a sperimentare un’applicazione web completamente nuova dove registrarsi e raccontare i propri obiettivi di monitoraggio, lo sviluppo del report di monitoraggio civico è ora suddiviso in 3 fasi: un primo step dedicato all’analisi del progetto di investimento e dei principali documenti, un secondo incentrato sulla valutazione di efficacia del finanziamento che si è scelto di monitorare, mentre il terzo riguarderà i risultati e l’impatto del vostro monitoraggio civico.

Per ognuna di queste fasi, è ora a disposizione per tutti una guida al monitoraggio civico che abbiamo chiamato MoniTutor. Si tratta di una serie di domande e suggerimenti – sviluppati dalla redazione di Monithon grazie a numerosi esperti scelti tra gli “amici” di Monithon o intervistati ad-hoc su temi specifici – che guidano il team di monitoraggio nelle loro attività.

La MoniTutor è integrata nell’esperienza di compilazione del report di monitoraggio civico. Ora ad ogni gruppo di suggerimenti corrisponde una serie di campi da compilare. Per attivarla basta registrarsi su Monithon, creare un nuovo report, scegliere un progetto da OpenCoesione.gov.it e incollare il link della pagina dedicata al progetto (ad esempio: https://opencoesione.gov.it/it/progetti/6to57210/).
La guida si riempirà di informazioni sulla base dei dati open disponibili da varie fonti (e integrati attraverso le APIs).

Le informazioni e i suggerimenti della guida sono sempre diversi a seconda del progetto scelto. Questo perché MoniTutor ha lo scopo di interpretare e agevolare la lettura dei dati di OpenCoesione (anche quelli non pubblicati sulle pagine web del portale) o di altra fonte attraverso appositi algoritmi. Ad esempio, confrontando le date di completamento del progetto potrà darvi suggerimenti diversi a seconda che il progetto sia appena iniziato, in corso o concluso.

Inoltre, sulla base dell’ambito tematico del progetto (trasporti, beni culturali, innovazione, etc.), la guida presenta una serie di suggerimenti specifici su documenti da leggere, siti web da navigare, persone da contattare e una griglia con le domande da porre, basata sull’esperienza e sulla conoscenza di una rete di esperti. La guida contiene anche i nomi, le email e gli indirizzi per contattare le Autorità di Gestione dei Programmi Europei, grazie a dati raccolti da noi da fonti ufficiali, e gli indirizzi dei vari soggetti con un ruolo attivo nel progetto scelto, quando sono disponibili negli open data di OpenCoesione.

Insomma, la MoniTutor diventa oggi uno dei principali strumenti con cui Monithon fornisce a tutti supporto metodologico nell’impostazione e nella realizzazione del monitoraggio civico degli investimenti pubblici, e da oggi è in sperimentazione nell’edizione 2019-2020 di A Scuola di OpenCoesione (ASOC), il principale corso di monitoraggio civico in Italia. ASOC utilizza monithon nell’ambito della lezione Esplorare, una tappa fondamentale del percorso, in cui i principali risultati delle ricerche degli studenti delle scuole superiori entrano a far parte di una più ampia base di conoscenza alimentata da comunità civiche, associazioni e studenti universitari e accessibile da parte dei media e delle istituzioni nazionali e locali.

Qui il tutorial sull’uso delle nuove funzionalità di Monithon a cura del team ASOC:

Come sono selezionati i progetti da monitorare?

Abbiamo da poco pubblicato i principali risultati del monitoraggio civico di 475 progetti, quasi tutti scelti a partire dai dati che i gruppi di monitoraggio (perlopiù scuole superiori ma anche studenti universitari e comunità di cittadini) hanno trovato sul portale open data OpenCoesione, dove sono tracciati quasi un milione di progetti pubblici finanziati dalle politiche di coesione.

Si tratta, appunto, di 475 progetti visitati dai cittadini su un totale di, per la precisione, 949.495 progetti (ad oggi): solamente considerando la numerosità, è evidente che non si tratta di un campione statisticamente rappresentativo!
E’ da tener conto, però, che l’universo da considerare per il monitoraggio civico è forse ben più limitato. Su OpenCoesione, che pubblica i dati del sistema nazionale di monitoraggio del Ministero dell’Economia e delle Finanze, la maggioranza dei progetti pubblicati sono piccolissimi (ad esempio, singole borse di studio erogate a individui dal Fondo Sociale Europeo) e fortemente concentrati in regioni come la Lombardia per caratteristiche specifiche del sistema informativo regionale che si interfaccia con il sistema nazionale del MEF.   I progetti del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), molto più “visibili” all’esterno in quanto infrastrutture o altri progetti dalla natura “tangibile”, rappresentano solo poco più del 10% del totale ma in termini finanziari pesano quasi il 50%.  Insomma, i progetti rilevanti per il monitoraggio civico per il periodo 2007-13 sono in realtà molti meno di un milione, probabilmente meno di 50.000.

Sempre ragionando in termini di rappresentatività dei progetti monitorati e caricati su Monithon, è comunque interessante fare qualche verifica preliminare su quanto i progetti scelti si discostano dall’universo dei progetti inclusi in OpenCoesione.

Per far questo è fondamentale partire da come avviene la scelta dei progetti da parte dei gruppi di monitoraggio.
La scelta del progetto da monitorare è forse la fase più importante del monitoraggio civico secondo il metodo di Monithon.  Ad esempio, nella prima lezione di A Scuola di OpenCoesione (“Progettare“), gli studenti si imbarcano in una data expedition sul portale OpenCoesione, alla ricerca di progetti interessanti. Si parte di solito dalla propria città, filtrabile attraverso la mappa o i campi di ricerca, e si scorre la lista dei progetti pubblici, ordinata a partire dai più grandi fino ai più piccoli.

A questo punto gli studenti iniziano a fare una serie di considerazioni su alcune caratteristiche chiave dei progetti che vedono sullo schermo.


1. Titolo

Innanzitutto l’occhio cade sui progetti che hanno un titolo comprensibile.  Quasi tutti i progetti su OpenCoesione sono descritti solamente attraverso il titolo (quelli del PON Ricerca e Competitività sono invece descritti in dettaglio), e questo a volte non è particolarmente eloquente. Accanto a tanti progetti identificabili, il titolo in certi casi corrisponde al nome di un’impresa che ha ricevuto un finanziamento, oppure porta il nome di uno strumento di “ingegneria finanziaria” (es. fondi per concedere prestiti e garanzie alle imprese), o ancora è scritto nell’impenetrabile gergo dei fondi comunitari (es. “Assistenza tecnica al programma operativo – Asse 5”).  Questo avviene perché questi dati non sono nati per fini di accountability e comunicazione al pubblico, ma come strumento amministrativo per far “funzionare la macchina” dei finanziamenti pubblici.

Vedi sotto l’esempio dei progetti in provincia di Roma oggi:


2. Tema

Spesso i gruppi di monitoraggio scelgono un tema di interesse (es. l’ambiente perché sono interessati alle energie rinnovabili), e cercano in quell’ambito un progetto da andare a visitare.

Nel grafico si vede come i progetti dedicati al settore trasporti siano ampiamente sovrarappresentati in termini di valore totale dei finanziamenti rispetto al totale dei progetti su OpenCoesione. In altri termini, i progetti monitorati sui trasporti rappresentano una “fetta” del totale dei finanziamenti monitorati molto più elevata del valore percentuale riferito a tutti i progetti sui trasporti tracciati su OpenCoesione.  Insomma, ai ragazzi piacciono le grandi infrastrutture di trasporto!

La cultura e il turismo è altro settore che comparativamente “piace di più” rispetto a quanto ci si potrebbe attendere osservando la distribuzione dei progetti di OpenCoesione nei vari temi.  C’era da aspettarsi che i gruppi di monitoraggio fossero interessati a progetti culturali, educativi e… divertenti.

Più difficile, al contrario, entrare nel merito delle tecnicalità e degli aspetti scientifici dei progetti di ricerca e innovazione, soprattutto nel caso delle grandi infrastrutture di ricerca e dei contributi alle singole aziende per progetti di ricerca industriale.

Composizione tematica (in %) dei progetti. Fonte: dati OpenCoesione al 31/12/2017 e Monithon al 12/06/2018


3. Dimensione finanziaria

Vengono privilegiati i progetti più “grandi” per almeno due ragioni. Innanzitutto, un progetto grande è spesso più rilevante per il territorio: se ne parla sui giornali, è oggetto di discussioni e controversie. In secondo luogo, è di solito più visibile (es. una grande infrastruttura) e quindi più semplice da visitare e monitorare.

Nel grafico, troviamo la dimensione media dei progetti per fondo di finanziamento e “ambito di policy”: FSE = Fondo Sociale Europeo, FESR = Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, FSC = Fondo Sviluppo e Coesione, PAC = Piano Azione Coesione.


4. Stato del progetto

Nel monitoraggio civico c’è una tendenza a favorire i progetti già conclusi. Anche questo è un caso piuttosto intuitivo: è più interessante valutare la buona riuscita e l’efficiacia finale del progetto piuttosto che seguirne i lavori.

I progetti conclusi su Monithon rappresentano oltre il 55% del totale, mentre in totale su OpenCoesione sono circa il 45%.

% Progetti sul totale. Fonte: dati OpenCoesione al 31/12/2017 e Monithon al 12/06/2018


5. Fattibilità del monitoraggio

Infine, valgono considerazioni pratiche sulla presenza delle condizioni minime per fare un buon monitoraggio civico: l’accesso a ulteriori informazioni (es. la presenza di altri dati pubblici non soggetti a privacy, vedi l’esempio fatto sopra di una borsa di studio per un singolo studente), e la possibilità di accedere direttamente al luogo fisico in cui l’opera o il servizio si realizza.  Nel caso di finanziamento a un’impresa (es. aiuti di stato per favorire la competitività), ad esempio, questo può risultare non facile.

Di nuovo, un’opera pubblica è più semplice da monitorare: più visibile, più facilmente raggiungibile per fare foto e video.

 

 

La foto è del gruppo di monitoraggio “Hill team” di Campobasso