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Dagli ASOC Talk esperimenti di dialogo informato tra cittadini e istituzioni

Abbiamo avuto il piacere di assistere ad alcune sessioni degli ASOC Talk, una nuova iniziativa di A Scuola di OpenCoesione (ASOC), grazie a cui numerose scuole italiane, premiate nella passata edizione, hanno avuto l’opportunità di incontrare rappresentanti ed esperti delle istituzioni europee, nazionali e regionali.

Gli incontri, riservati ai ragazzi e ai rappresentanti istituzionali, si sono svolti tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre, e sono stati registrati e successivamente pubblicati sul canale YouTube di ASOC.

Ogni incontro ha riguardato un tema specifico, come le politiche per i trasporti, l’ambiente o la cultura. Sulla base del tema e della regione dei gruppi di monitoraggio, il team di OpenCoesione ha invitato rappresentanti delle specifiche Amministrazioni regionali, dirigenti ed esperti tematici delle amministrazioni nazionali responsabili delle politiche di coesione, un rappresentante del Senato e della Commissione Europea.

La formula ha previsto un’iniziale presentazione delle ricerche da parte degli studenti, seguita da una serie di domande che i ragazzi hanno posto alle istituzioni e che hanno precedentemente anticipato.

La qualità del dibattito è stata influenzata, come ci si può attendere, dalla specificità delle domande poste e dalla capacità di studenti e insegnanti di sfruttare al meglio le competenze degli interlocutori. Le domande più “a fuoco” hanno riguardato, ad esempio, la programmazione delle politiche di coesione e l’attuazione del progetto monitorato o di altri progetti con caratteristiche simili, per le quali gli esperti delle amministrazioni hanno potuto fornire risposte specifiche basate sulla loro esperienza.

Uno dei dialoghi più interessanti è stato quello del 22 Ottobre e ha riguardato la costruzione di infrastrutture di trasporto.

Il gruppo Change Point, ad esempio, ha presentato l’indagine di monitoraggio di questa primavera e ha chiesto conto alla Regione Sardegna della sospensione del progetto monitorato, cioè la realizzazione di circa 20 infrastrutture di ricarica elettrica nell’area di Alghero. La risposta del rappresentante regionale ha colpito per trasparenza e disponibilità a condividere i problemi registrati in fase di attuazione, che nello specifico hannno riguardato problemi di governance tra governo regionale e enti locali in una fase di transizione politica.

Il dialogo si è poi spostato dal singolo progetto a più generali problematiche nella realizzazione degli interventi infrastrutturali, che affliggono il nostro paese da decenni. La semplice domanda “Perché i progetti si bloccano?” ha dato spunto a numerose riflessioni sulla dilatazione dei tempi tra programmazione e realizzazione, sulle cause più frequenti dei ritardi e dei blocchi amministrativi, e sulle soluzioni da mettere in campo.

Nulla di nuovo, forse, per gli addetti ai lavori. Ma si tratta di un grande passo in avanti nella condivisione con la cittadinanza, che, grazie all’acquisita consapevolezza, può non solo aumentare la pressione affinché le migliori soluzioni siano effettivamente messe in campo, ma anche fornire spunti nuovi e inaspettati su come migliorare l’efficacia dei progetti nei propri territori.

In conclusione, l’esperimento, a nostro parere, può dirsi riuscito. Il clima di collaborazione e la positiva “scoperta” di pratiche di partecipazione civica da parte di alcuni rappresentanti istituzionali fanno ben sperare per un rafforzamento di questo dialogo negli anni a venire. E’ un approccio molto in linea con gli obiettivi di Monithon: capire fino in fondo i problemi e le dinamiche che li hanno generati, cercare il dialogo non solo con i referenti politici ma anche gli esperti e i responsabili amministrativi, proporre soluzioni nell’ottica di risolvere le criticità in modo collaborativo. E’ un approccio che, a nostro parere, fa crescere la consapevolezza civica, la fiducia, il capitale sociale dei nostri territori e che è potenzialmente in grado di aiutare le nostre istituzioni a fare meglio.  L’esito dipende, naturalmente, da se e fino a che punto le istituzioni sono disponibili a dialogare!

In questo senso, un rafforzamento degli spazi di collaborazione tra i protagonisti del monitoraggio civico e i responsabili istituzionali potrebbe incanalare i risultati delle ricerche sul campo nel più ampio dibattito su come programmare meglio i fondi a disposizione, e realizzarli più efficacemente. Decisioni pubbliche basate su questo tipo di dialogo informato portano a migliori politiche. Il dialogo che occorre però è paritario, sistematico, continuativo, prevede ascolto e replica, la condivisione dei dati e delle evidenze, e necessita che le istituzioni si “tolgano le protezioni”, impegnandosi in un cambiamento culturale del quale gioverebbe la collettività intera.

Monithon e OpenCoesione sono la best practice italiana candidata agli OGP Awards!

Si è conclusa la consultazione pubblica per selezionare la candidatura italiana agli Open Government Awards 2014, lanciati nell’ambito dell’Open Government Partnership.

La partnership OpenCoesione-Monithon, che include anche A Scuola di OpenCoesione, è risultata vincitrice con l’82% dei voti!

Maggiori informazioni sui risultati sono disponibili sul sito della Presidenza del Consiglio – Dipartimento Funzione Pubblica.

Entro oggi la candidatura italiana verrà registrata sul sito degli Open Government Awards, per poi sottoporre un documento più dettagliato per la giuria entro giugno. La selezione dei vincitori avverà invece a luglio.

Siamo rimasti colpiti non solo dalla percentuale elevatissima di voti raccolti nei pochi giorni disponibili, ma soprattutto dai 41 commenti lusinghieri che ci spronano a continuare il nostro percorso con rinnovato entusiasmo e la stessa dose di apertura e inclusività verso chiunque voglia dare il proprio contributo.

Vi aspettiamo qui su monithon.it e in mailing list per pianificare il vostro prossimo monithon!

GRAZIE DI CUORE A TUTTI!

 

“Esempio da manuale. OpenCoesione è un’iniziativa governativa abilitante; Monithon è un esempio di ciò che i cittadini possono fare a partire da una saggia politica di dati aperti”

“Di monithon apprezzo molto l’apertura e la condivisione che mettono in pratica nelle attività. Semplice da seguire e facile coinvolgere nuove persone. Spero venga premiato e si diffonda ad altre categorie di fondi controllati”

“Progetto diffuso in tutta Italia ma con una rete nazionale, ammirato e studiato a livello internazionale, che unisce educazione tecnica e educazione civica e offre gli strumenti per utilizzare realmente open data”

“Un’iniziativa che promuove concretamente l’impegno e il coinvolgimento attivo dei cittadini, senza richiedere competenze particolari. Un’esperienza che ha permesso a tanti cittadini di raccontare delle storie, denunciare cattive pratiche ma anche diffondere le buone pratiche”

“Uno dei migliori contributi internazionali allo studio dell’open-government e alle metodologie di partecipazione civica”

“uno dei più importanti esempi di monitoraggio civico e di partecipazione dal basso”

“La piattaforma Monithon è molto friendly, fruibile e quando dialogherà in modo orizzontale con OpenCoesione sarà un modello da seguire per ogni PA”

“Ottima idea per coinvolgere i ragazzi con le problematiche quotidiane delle loro città, tutti ottimi progetti, ma a Monithon sono legato da profondo affetto con tutti i suoi referenti e per la passione e l’originalità nell’approccio”

“Monitoraggio civico è il primo passo del percorso di esperienza di cittadinanza attiva e reattiva. Per formarsi cittadini capaci di osservare, valutare, controllare e comunicare opere e interventi realizzati con i fondi pubblici”