CheFare contro la corruzione? Monithon e Gruppo Abele in rete per #Futura

C’è tempo fino al 5 novembre 2015 per votare la scuola Futura, candidata col numero 13 tra i 40 finalisti di “cheFare”, il bando che premia i progetti culturali ad alto impatto sociale. Tra i partner del progetto anche Monithon, per una lotta alla corruzione a suon di monitoraggio civico.

Cos’è Futura?

iovotofuturaFutura è la prima scuola italiana pensata dall’associazione Gruppo Abele per promuovere la cultura dell’integrità, della trasparenza e del monitoraggio civico mettendo in rete le migliori esperienze nazionali già attive sui temi. Il modello di formazione civica proposto è quello della scuola-community.

Cos’è una scuola-community?

La scuola-community è una modalità sperimentale di formazione che comincia tra i banchi di un’aula e prosegue sul web. Futura è anzitutto una scuola, perché è un luogo fisico (con sede a Torino, presso il Gruppo Abele) dove i partecipanti (attivisti tra i 23 e i 99 anni appartenenti ai partner del progetto e al Master APC) acquisiscono e condividono conoscenza. Ma è anche una community, perché il suo scopo è generare progettazione comune nel tempo e a distanza, anche attraverso il web. Non solo lezioni teoriche quindi: Futura permetterà la condivisione di un sapere pratico costruito dai cittadini per i cittadini. A fine percorso gli allievi saranno concretamente in grado di progettare e avviare campagne digitali, condurre inchieste di data e civic journalism e maratone di monitoraggio civico, dialogare con le istituzioni sulle migliori strategie anticorruzione da adottare.

Qual è la ricetta vincente di Futura?

Il segreto è nei suoi ingredienti speciali: il progetto, sostenuto da due importanti realtà di ricerca, il master APC dell’Università di Pisa e l’associazione Openpolis, vede come partner del Gruppo Abele le associazioni e le iniziative più attive in Italia nella promozione della trasparenza, della legalità, dell’accesso civico e degli open data. ActionAid, Cittadini Reattivi, Cittadinanzattiva, Libera, Monithon e OnData hanno accettato la sfida, portando in Futura le loro migliori armi per condividere una strategia civile di lotta alla corruzione. Futura si impegnerà a garantire che 5 progettazioni ideate durante il percorso, più innovative sui temi e sul fare rete, saranno adottate dai partner, dando loro seguito. Questo per favorire l’attivazione di network territoriali e generare impatto sociale duraturo nel tempo.

Perché Futura?

In Italia la corruzione assume ormai carattere sistemico e diffusivo. Illegalità e malaffare non sono solo un problema di regole, ma anche di cultura: per questo Futura punta alla creazione di una rete cooperativa tra le realtà prima indicate che sia in grado di rilanciare una cultura di partecipazione e condivisione. Se rassegnazione e disinteresse sono il brodo di coltura della corruzione, la proposta di Futura risponde mettendo attorno lo stesso tavolo le migliori forze e conoscenze del nostro Paese e attivando un circuito virtuoso di apprendimento, una massa critica di cittadini sensibili e formati sui temi dell’integrità pubblica. Del resto, così recita lo slogan di Futura: “se i corrotti fanno dell’unione la loro forza, gli onesti devono fare lo stesso”.

Monithon partner di #Futura

Stanchi di domandarvi se quell’enorme cavalcavia che vi sta davanti sia un’opera essenziale per la città in cui vivete, o se sia solo una di quelle mastodontiche infrastrutture che, inutilizzate, andranno a finire, per esempio, nell’archivio fotografico di “Posti e luoghi abbandonati in Italia”? Avete voglia di scoprirne qualcosa di più? Ci vuole allora una “maratona di monitoraggio” o, in breve, un Monithon.  Per coloro che ancora non lo conoscono, Monithon è un’iniziativa indipendente di monitoraggio civico dei progetti finanziati dalle politiche di coesione in Italia, basata sulla disponibilità di informazioni e dati aperti rilasciati sul portale OpenCoesione.

Indipendente (sì, chiunque può partecipare), ma non completamente anarchica: per questo, esiste un vero e proprio metodo Monithon, ideato e sperimentato sul campo, ma implementabile e modulabile a seconda dell’oggetto di analisi e delle esigenze di chi effettua il monitoraggio (“monithoner”). Un metodo in continua evoluzione, insomma. Apprenderne i segreti permette di scoprire e analizzare come vengano utilizzati parte dei fondi pubblici, interrogarsi su elementi positivi e criticità dei progetti, formulare un giudizio critico e pubblicarlo in rete, mettendolo a disposizione di tutti.

Qual è l’ingrediente segreto di Monithon per #Futura? Curiosità… generativa!

Decalogo per il perfetto monithoner from Acropolis2015

Il secondo degli 11 punti per definire l’identikit di un cittadino “monitorante” elencati da Giulio Di Chiara è molto chiaro: “curiosità: è l’ingrediente che muove il mondo. Avere una buona dose di curiosità distingue un cittadino comune da un altro che non subisce passivamente tutto ciò che lo circonda”. Il “filo rosso” della #Futura scuola-community è proprio una domanda, una domanda di trasparenza, a partire dalla quale i partecipanti impareranno a collegare in forma di progetto proprie osservazioni, interessi comuni, analisi di dati e specificità di un territorio. Impareranno a generare altre domande, insomma, a chiedere conto alle istituzioni del loro operato. Un esempio? Una nuova versione dell’ “identikit del cittadino monitorante” corredata di ulteriori citazioni, esempi e consigli realizzato dagli studenti dell’istituto di istruzione superiore S. Pertini di Alatri (FR), che hanno conosciuto il metodo Monithon seguendo il percorso didattico A Scuola di OpenCoesione nell’anno scolastico 2014-2015.

E se “Scoprire è meglio che capire, capire è meglio che spiegare”, come recita un vecchio e stracitato post del gruppo musicale elettropop bolognese Lo Stato Sociale, quale luogo meglio di una scuola-community per scoprire le potenzialità di un territorio, per poi capire come possono strutturarsi, organizzarsi, costituirsi come rete, creare una reale possibilità di accountability?

Perché #iovotoFutura?

Servono altre motivazioni? Scriveteci! monithon@googlegroups.com

 

Post a cura di Antonella Ciociola e Cinzia Roma

 

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